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Studi di settore, per la Cassazione occorre valutare l'attività in concreto
2 settembre 2010
È illegittimo l’accertamento basato sugli studi di settore, nel caso in cui l’attività esercitata dall’azienda non coincida perfettamente con quella descritta nei parametri utilizzati e se non viene valutato lo stato di crisi del comparto. Lo ha stabilito la Cassazione con l'ordinanza 18941 del 31 agosto, nella quale ha dato ragione ad un'impresa tessile di Prato che contestava gli accertamenti fiscali basati solo sugli studi di settore. Secondo i giudici, infatti, qualora gli studi rivelino valori eccedenti, possono integrare il presupposto per consentire agli Uffici di procedere all’accertamento, ma in caso di contestazione l'accertamento dev’essere supportato da elementi concreti “desunti dalla realtà economica dell’impresa che devono essere provati e non semplicemente enunciati nella motivazione dell’accertamento”.
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